200 mila euro per le mense che usano il biologico
La giunta regionale su proposta dell'assessore all'Agricoltura,
I fondi disponibili ammontano a 200mila euro e l'aiuto annuo concesso ad ogni beneficiario non può superare i 50mila euro. Sono ammesse a contributo le spese per l'acquisto di prodotti biologici per la preparazione dei pasti e per la realizzazione di corsi di formazione al personale impiegato nelle mense. La priorità per la concessione del finanziamento è riconosciuta alle domande che si riferiscono a progetti biennali avviati e a quelle inoltrate dalle scuole, Comuni, aziende ospedaliere e case di cura private. Nel caso di parità di punteggio saranno riconosciuti quei progetti con il maggior numero di soggetti coinvolti. Una parte dei 200mila euro (15mila euro) verranno utilizzati per continuare le ricerche attraverso l'utilizzo di prodotti omeopatici che hanno efficacia fungicida su alcune colture. Le prove saranno realizzate presso l'Azienda sperimentale Assam di Jesi e orientate sul cavolfiore. Il patogeno da controllare è l'Alternaria brassicicola, con sintomi evidenti sulle foglie dell'ortaggio, tanto da danneggiarlo solamente dal punto di vista estetico, ma che ne determina il deprezzamento del prodotto commerciale. Con l'impiego di alcuni preparati omeopatici attraverso inoculo artificiale della malattia, ci sono stati risultati incoraggianti per la parziale riduzione dei livelli di infezione ed è per questo che ha indotto
Assistenza domiciliare, sostegno della Provincia
Il contributo di 15 mila euro (derivante da parte degli utili dell'Acom spettanti alla Provincia) che quest'anno la Giunta provinciale di Macerata ha devoluto, tramite l'Asur, alla sezione di Civitanova Marche dell'ANT (Associazione Nazionale Tumori), impegnata nel servizio domiciliare ai malati oncologici, ha consentito di integrare sul territorio del comprensorio civitanovese e recanatese il servizio domiciliare di natura medico-psicologica. E' un servizio rivolto in particolare a migliorare la qualità della vita del malato di tumore e dei familiari che vivono con lui. Lo hanno riferito la delegata ANT di Civitanova Marche, Fiorenza Paffetti Perugini e il dott. Marco Boccaccini, nell'incontro che hanno avuto in Provincia con il presidente Giulio Silenzi. Nel ringraziare l'Amministrazione provinciale per il sostegno finanziario di 15 mila euro erogato, i rappresentanti dell'ANT civitanovese hanno volturo illustrare al presidente l'utilizzo del contributo. “La terapia antitumorale e farmacologia specifica – ha detto il dott. Boccaccini – è solo una parte di quanto il malato di tumore ha bisogno. Quella psicologica è altrettanto importante e spesso ad averne bisogno sono anche coloro che vivono accanto al malato. Per questo l'ANT di Civitanvoa ha deciso di investire il contributo della Provincia in questo nuovo servizio di assistenza medico-psicologica che viene svolto sia a domicilio, sia in ambulatorio per coloro che, durante il trattamento antitumorale, hanno bisogno di un aiuto nell'affrontare con serenità l'attività lavorativa e la stessa vita di relazioni sociali”.
Il contributo assegnato nel 2007 all'ANT rientra tra i fondi che la Provincia di Macerata ha destinato, per la prima volta quest'anno, al progetto sperimentale di assistenza domiciliare “innovativa” nel campo oncologico e che è stato finanziato con la quota di utile spettante alla Provincia dalla sua partecipazione all' ACOM, l'azienda pubblico-privata che a Montecosaro produce farmaci per la cura dei tumori.
L'ANT di Civitanova – ha spiegato Fiorenza Paffetti – opera, in regime di convenzione con l'Asur, in nove Comuni. Oltre a Civitanova, anche a Montecosaro, Monte San Giusto, Morrovalle, Montelupone, Potenza Picena, Recanati, Porto Recanati e Montefano. Una équipe medico infermieristica assiste a domicilio con visite quotidiane o bi-trisettimanali 60-70 malati di tumore in fase avanzata o avanzatissima. Nell'arco dell'anno sono circa 150 coloro che, non potendo contare su un adeguato sostegno domiciliare, vengono assistiti dall'ANT. Questo numero costituisce una delle più alte percentuali in Italia di assistenza a domicilio in campo oncologico in quanto 150 pazienti rappresentano circa la metà dei decessi annui per tumore nel comprensorio Civitanova-Recanati. Il servizio svolto dall'ANT evita ai malati continui spostamenti tra casa e ospedale per analisi o terapie, inoltre l'associazione si fa carico di consegnare in tempi rapidissimi a domicilio dei pazienti più gravi letti ortopedici e materassi antidecubito.
Il presidente e Silenzi nell'esprimere gratitudine per l'encomiabile servizio svolto dall'ANT ha assicurato che nel 2008 il sostegno della Provincia sarà incrementato.Morto Grifantini, se ne va la voce della montagna
e.pi.
Risparmio energetico al cimitero di Pollenza
E' morto il giornalista Piero Ciarapica
Il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini ed il Presidente del Consiglio Comunale Gianni Principi, appresa la notizia della prematura scomparsa di Piero Ciarapica hanno inviato alla famiglia un messaggio di cordoglio a nome di tutta l'Amministrazione Comunale e di tutta la Città.
Di lui – scrivono il Sindaco ed il Presidente del Consiglio - ricorderemo oltre alle doti di uomo e di insegnante, il grande esempio di amore autentico per la sua Tolentino. Piero Ciarapica è stato un attento osservatore e conoscitore della realtà tolentinate che ha saputo descrivere con grande passione i luoghi ed i personaggi di una epoca a noi comunque molto vicina.
Piero Ciarapica, insegnante elementare, giornalista, è stato per molto tempo corrispondente da Tolentino per Il Messaggero. Si è occupato sia di cronaca che di politica che di sport. Ha pubblicato diversi libri molti dei quali dedicati a raccontare la vita quotidiana dei primi anni '50 del secolo scorso.
Forum sulle lesioni al midollo spinale.
Presso il Ministero della Salute si è insediato il Forum Nazionale sulle lesioni al midollo spinale. Un evento importante che tocca la vita di migliaia di persone che, a causa di incidenti e malattie, sono costrette a ricorrere alla sedia a rotelle.
“La costituzione del forum nazionale è un momento molto importate, naturalmente dovrà trovare successivi sviluppi in maniera tale che, sul territorio nazionale, si parli una lingua unica in materia di lesioni al midollo spinale, sia per quello che riguarda l'organizzazione funzionale, strutturale e professionale delle unità spinali unipolari e dei centri dove vengono trattate le persone con lesioni al midollo spinale sia per quanto riguarda una cultura riabilitativa e assistenziale che sappia dare risposte a queste persone”. Questo è quanto ha dichiarato Raffaele Goretti, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), nei giorni dell'insediamento del Forum nazionale sulle lesioni al midollo spinale.
Parlando poi dell'attuale condizione italiana, Goretti denuncia una situazione complicata, da lui definita “a macchia di leopardo” dove non esiste una logica uniforme nel trattamento delle lesioni al midollo spinale.
Ancor più complessa la situazione nella regione Marche, dove non è ben definito il percorso che una persona deve seguire nel momento in cui subisce una lesione al midollo spinale. Un passo in avanti è comunque la collaborazione con l'unità spinale umbra, dove, in mancanza di un circuito unipolare nelle Marche, chi ha subito una lesione spinale può ottenere un'assistenza adeguata. In questo passaggio, sottolinea Goretti, è molto importante la salvaguardia della condizione del paziente con lesioni midollari, in modo da limitare le complicanze secondarie, come le piaghe da decubito, che ritardano il recupero alla vita di una persona con lesioni al midollo spinale.
Nella sezione “Contributi audio” è presente l'intervita a Raffaele Goretti.
Nella foto: Il ministro della sanità Livia Turco (a sinistra) e Raffaele Goretti (a destra) tratta dal sito www.faiponline.it
Accordo comune Tolentino - Università di Camerino
E' stato firmato dal Pro Rettore dell'Università di Camerino Prof.ssa Gloria Cristalli e dal Sindaco di Tolentino Dott. Luciano Ruffini una convenzione quadro con lo scopo di attivare un rapporto di collaborazione finalizzato alla promozione e allo sviluppo di attività culturali, formative, di ricerca e di consulenza, nonché predisporre e attuare congiuntamente progetti di comune interesse.
In particolare vengono individuati i seguenti settori di attività:
- Turismo di qualità: culturale, religioso e ambientale. La Città di Tolentino ha una offerta turistica che comprende il turismo religioso (Santuario di San Nicola, Cattedrale di San Catervo) il turismo storico/culturale (Museo della Caricatura, Mostra Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte, Museo Napoleonico-Palazzo Parisani Bezzi, Museo Archeologico, Castello della Rancia, Centro storico) il turismo termale e del benessere (Terme Santa Lucia e annesso Centro Estetico). Tali risorse possono e debbono essere maggiormente valorizzate attraverso le messa in rete delle risorse, la loro promozione e inserimento nei circuiti turistici nazionali e internazionali. La collaborazione fra gli enti riguarderà l'implementazione di tale sistema di offerta turistica, anche attraverso la programmazione del progetto “Centro per la promozione e lo sviluppo del turismo religioso e ambientale”, che si collega a quanto già avviato in campo europeo nell'attivazione di “itinerari religiosi” ed in particolare nella “Via Lauretana”. L'Università ha istituito un innovativo corso di laurea in scienza e tecnologia del fitness e dei prodotti della salute, orientato a una formazione che interpreta l'interesse per il fitness come interesse ad uno stile di vita volto al miglioramento della vita stessa, attraverso uno “sfruttamento” intelligente di tutte le potenzialità del corpo al fine di trarre il massimo benessere psicofisico. In tale ottica risulta essenziale una collaborazione che si potrà avvalere di una visione e formazione culturale sufficientemente ampia e multidisciplinare, quale solo una struttura universitaria può assicurare.
- Tutela degli animali abbandonati.
- Sostegno agli studenti marchigiani: il Comune ha promosso la creazione di una Fondazione che si è candidata a gestire l'eredità del concittadino avv. Gianfranco Tassoni, il quale, con disposizione testamentaria, ha espresso la volontà che tutti i propri beni vengano destinati alla tutela degli animali abbandonati e, in particolare, dei cani e al sostegno degli studenti universitari marchigiani.
L'università può contribuire e cooperare con l'Amministrazione e con la Fondazione per un progetto operativo utilizzando le professionalità scientifiche e di ricerca del Corso di Laurea in Veterinaria. La cooperazione può evidentemente esercitarsi anche sulle modalità del sostegno agli studenti marchigiani.
- Percorsi di innovazione nella filiera della pelle: il sistema produttivo del territorio tolentinate si caratterizza per una diffusa presenza di aziende di piccole dimensioni operanti nella filiera della pelle, le quali incontrano maggiori difficoltà, rispetto ai marchi eccellenti, pure presenti, di avere stimoli per implementare l'innovazione ed aumentare i livelli qualitativi e di penetrazione del mercato, anche in settori di nicchia, cercando di coniugare l'innovazione e lo stile italiano. Il Comune ha già investito in questo settore con il progetto della “Fabbrica Ideale”; in questo contesto l'Università può offrire un contributo di alta specializzazione nei programmi per lo sviluppo dell'innovazione, della competitività e delle strategie di marketing attraverso la Facoltà di Architettura, che ha istituito un Corso di Laurea in Disegno Industriale e Ambientale.
Gli obiettivi della convenzione sono: sviluppo di progetti specifici inerenti i tre settori sopra specificati; per quanto riguarda il turismo di qualità la collaborazione si potrà sviluppare nell'ambito di un programma che preveda la creazione di un centro operativo che elabori idee e progetti, un centro di accoglienza sul tipo “ostello della gioventù” ed un centro di formazione degli operatori locali; definizione di un piano organico di cooperazione tra l'Università ed il tessuto produttivo locale;
individuazione dei settori di rilevante interesse strategico tra cui rientra il sistema delle imprese diffuse sul territorio del Comune di Tolentino e di quelli limitrofi operanti nella filiera della pelle, ovvero i settori merceologici coinvolti nella realizzazione di oggetti d'uso, per l'arredamento e per l'abbigliamento (concerie, complementi di arredo, accessori, ecc.); ricerca e formazione specifica di figure professionali rispondenti alla domanda proveniente dal tessuto produttivo locale e regionale; promozione di attività formative integrate università - aziende; promozione di progetti di ricerca e sviluppo tecnologico; realizzazione di momenti d'alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi (nello specifico promuovere, ai sensi del DM 142/98, tirocini formativi per laureandi e laureati, presso le imprese manifatturiere e di servizi locali); sostegno delle scelte professionali dei giovani mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Con la convenzione viene istituito un comitato Università - Comune, composto complessivamente da 6 rappresentanti: 3 del Comune e 3 dell'Università, con l'obiettivo di coordinare e definire le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nella presente convenzione e con il compito di individuare fonti di finanziamento a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, a sostegno dell'attività oggetto della presente convenzione.
Per il raggiungimento degli obiettivi indicati precedentemente, l'Università e il Comune potranno organizzare le seguenti attività: progettazione di percorsi formativi universitari e post-universitari (corsi di laurea e master, corsi di perfezionamento) adeguati alle esigenze delle imprese; individuazione di corsi specifici che prevedano lo svolgimento di tirocini formativi (stage) in imprese, secondo un progetto definito in comune, anche come momento di valutazione con il concorso dei tutor aziendali; cooperazione alla formazione superiore integrata, nell'ambito dei programmi governativi FSI e IFTS; integrazione tra formazione professionale e formazione universitaria, nel contesto degli obiettivi comunitari, con particolare riguardo alla riqualificazione del personale (formazione permanente); divulgazione in ambito aziendale delle iniziative formative; integrazione dei corsi universitari con competenze aziendali (minicorsi specialistici, moduli professionalizzanti, testimonianze aziendali) e con un programma di tirocini rivolto a laureandi e laureati; attività di orientamento rivolte a studenti e giovani laureati; incentivazione di progetti di ricerca finalizzati, con eventuale accesso a fondi comunitari e il ricorso alle agevolazioni previste dal Fondo Innovazione Tecnologica e dal Fondo Agevolazioni Ricerca, in un quadro coerente di sviluppo delle realtà produttive di piccole dimensioni; sviluppo di progetti relativi a: settori produttivi omogenei; sistema delle aziende di piccole dimensioni operanti nella filiera della pelle; istituzione di canali di comunicazione università – aziende; predisposizione di servizi di supporto progettuale, normativo, tecnico-logistico per l'interazione con la piccola e media impresa.
La sottoscrizione della convenzione quadro e la sua attuazione non comportano oneri finanziari né a carico dell'Università e né a carico del Comune. Sia l'Università che il Comune garantiranno la presenza di propri referenti per partecipare alle attività del comitato Università - Impresa e per la realizzazione delle comuni iniziative. Per la realizzazione delle singole attività operative, dovranno essere stipulati, di volta in volta, appositi accordi fra le parti interessate, previo assenso degli organi preposti all'adozione delle decisioni in merito, conformemente ai rispettivi ambiti di competenza, nel rispetto delle disposizioni normative, statutarie e regolamenti vigenti.
I coordinatori designati dall'Università e dal Comune per le attività della presente convenzione quadro sono: per l'Università: prof.ssa Lucia Ruggeri e per il Comune: il Segretario Generale.
Appassimenti aperti"" a Serrapetrona!
Che segreti nasconde uno dei vini simbolo delle Marche? Racconterà una delle storie più affascinanti sulla nascita del vino “Appassimenti aperti”, la manifestazione dedicata alla Vernaccia di Serrapetrona docg e al Serrapetrona doc che si svolgerà nella deliziosa cittadina maceratese nelle domeniche del 18 e del 25 novembre. L'evento è organizzato dal Comitato di denominazione di Serrapetrona insieme con l'amministrazione comunale ed ha ricevuto il patrocinio di Regione Marche, Istituto marchigiano di tutela vini e Camera di Commercio di Macerata.
Nei pomeriggi delle due giornate (dalle ore 14 alle 19) la piazza di Serrapetrona si animerà degli stand dei produttori, dove sarà possibile degustare le eccellenti qualità ottenute dal vitigno autoctono Vernaccia nera. Alle gioie del palato si unirà la scoperta dei segreti di uno dei vini più difficile da produrre, coltivato in zone impervie di montagna e attraverso elaborate tecniche di lavorazione: basti pensare che
“Appassimenti aperti” promuove la conoscenza di questi vini inconfondibili ottenuti da vitigno autoctono, e dunque inestricabilmente legati alla loro terra e non riproducibili altrove. E proprio per esprimere il forte legame con le specificità di un luogo, con la sua storia, la sua gente e le sue tradizioni, la manifestazione ospiterà anche stand di prodotti tipici e un mercatino dell'artigianato. Un appuntamento impedibile per appassionati, turisti e semplici curiosi, e per tutti quelli che vivono il mondo del vino come cultura del territorio.
Tra monti e colline"". Premiati i migliori cuochi
“Quello che occorre sviluppare è la cultura dell'ospitalità. Il turista, nostro ospite, va accolto, coccolato e informato per essere guidato alla scoperta di un territorio, il nostro, che è unico per autenticità. In un mercato sempre più globale l'unica cosa che non si può omologare è proprio l'autenticità”. A sottolinearlo, di fronte a una gremita platea di titolari di aziende agrituristiche, è stato il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, intervenuto al talk show ospitato all'Abbadia di Fiastra nell'ambito della rassegna “Tra monti e colline: delizie, profumi e incanti delle nostre terre”. L'incontro, moderato dal conduttore televisivo Federico Fazzuoli, ha visto la partecipazione, fra gli altri, dell'assessore regionale all'agricoltura, Paolo Petrini, del presidente di Copagri Macerata, Giuseppe Nardi, dello storico maceratese Evio Hermas Ercoli, del priore dell'Abbazia Cistercense S.Maria di Chiaravalle di Fiastra, padre Giuseppe Gaffurini, di Adolfo Leoni in rappresentanza del Club Papillon Marche Sud. “Servono una maggiore coscienza e scelte più coraggiose – ha spronato gli operatori il presidente della Provincia Silenzi, ricordando i molti traguardi raggiunto – Quindici, venti anni fa in tema di turismo, di accoglienza, c'era poco o nulla. Abbiamo fatto passi da gigante ma occorre guardare avanti e darsi ancora di più da fare perché la strada è lunga, la cultura dell'accoglienza e dell'ospitalità non si può inventare in una stagione. Nel Maceratese, nelle Marche, non abbiamo mai ricercato il modello riminese ma, piuttosto, un nostro modello che tenesse conto delle piccole strutture, degli agriturismi, dei b&b, dei piccoli alberghi disseminati sul territorio”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'intervento dell'assessore regionale Paolo Petrini: “Il pubblico – ha detto il responsabile dell'Agricoltura in Regione – deve valorizzare le eccellenze del territorio”. Un invito a “ricercare e riscoprire il gusto, a riproporre le cose della nostra tradizione” è giunto anche da Adolfo Leoni del Club Papillon e da Giuseppe Nardi, presidente della Copagri di Macerata: “I massimi sistemi e le economie di scala – ha sottolineato questi – non vanno bene per territori come quello della provincia maceratese, territori che devono vivere delle loro economie locali, delle loro produzioni. Serve dunque rilanciare la cultura del territorio, una cultura che si deve sposare con quella della qualità. I cittadini, in una parola, devono comprendere le differenze che passano tra l'olio del contadino e quello che si trova sugli scaffali dell'ipermercato”.
Al termine Copagri e Provincia hanno premiato le aziende vincitrici del quarto concorso gastronomico “Tipico Marche”, una gara di composizione di primi e secondi piatti, piatti unici e altro, ispirata ai prodotti della campagna maceratese. La giuria, presieduta dallo chef Roberto Sebastianelli, campione del mondo 1998 e 2002, ha assegnato il primo premio a “Il Melograno” di Sant'Angelo in Pontano, il secondo a “La Fattoria di Paolo” di Treia e il terzo premio alla “Dimora del Sole” di Petriolo.
Nella foto: i vincitori del concorso “Tipico Marche” insieme alle autorità, alla giuria e agli organizzatori di “Tra monti e colline”
Vincenzo Tomassini ""artista dell'anno 2007
Il primo “Riconoscimento della città di San Severino Marche all'artista dell'anno” è stato assegnato dall'Amministrazione comunale, in collaborazione con l'associazione culturale “La tavolozza”, al settempedano Vincenzo Tomassini “per la sua straordinaria passione dimostrata in tanti anni dedicati alla pittura e per le sue opere conosciute e apprezzate anche in campo nazionale”.
La cerimonia di consegna si è svolta nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale, alla presenza di numerosi cittadini, di autorità civili e militari e dei membri dell'associazione “La tavolozza”. Tomassini, accompagnato da familiari e amici, ha ricevuto il riconoscimento dal sindaco Cesare Martini e dall'assessore alla Cultura, Alessandra Aronne, i quali hanno sottolineato lo spessore morale dell'uomo e il valore artistico dei suoi lavori. L'opera donata – raffigurante una tavolozza con pennello – è stata realizzata dall'artista locale Adriano Crocenzi assieme al suo allievo Alessio Ballini.
Vincenzo Tomassini è nato il 23 maggio del 1918, è stato impiegato di banca e una volta andato in pensione ha iniziato a coltivare la sua passione per la pittura. All'attivo ha già 30 “personali”, centinaia di mostre collettive e diversi premi. L'ultimo, in ordine di tempo, è giunto la scorsa primavera a Camerata Picena, dove è risultato primo assoluto al concorso nazionale di pittura. E' fra i soci fondatori dell'associazione “La tavolozza”. Ogni opera, caratterizzata dalla sua poesia e sensibilità d'animo, è facilmente identificabile per il tocco molto delicato della pennellata e del colore.
Fino a giovedì 15 novembre una collezione di lavori di Vincenzo Tomassini è esposta nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale (tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 19, ingresso libero).
Nella foto: la giovane nipote di Vincenzo Tomassini consegna il riconoscimento all'artista assieme al sindaco Martini e all'assessore Aronne nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale.
